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Come è noto il montaggio di batterie
di pannelli fotovoltaici in corrispondenza dei tetti degli edifici è diventata
ormai una prassi molto diffusa. È altresì evidente che per ciascuna tipologia
di tetti occorre individuare, di volta in volta, la tecnologia più adeguata per
realizzare una simile operazione.
In effetti sono state messe a punto
alcune soluzioni per eseguire il montaggio dei pannelli fotovoltaici in
corrispondenza di quei tetti, tipici dei fabbricati industriali o commerciali,
che risultano rivestiti con pannelli in lamiera grecata.
La più diffusa tecnologia di montaggio
dei pannelli fotovoltaici prevede l’adozione di una struttura metallica capace
di rappresentare un efficace punto di fissaggio per questi ultimi. In
particolare una simile struttura intermedia risulta costituita da una serie
regolare di robusti profilati metallici applicati alla sommità delle
costolature dei pannelli in lamiera grecata, in un assetto perpendicolare
rispetto alle stesse. Una volta predisposta una simile “orditura” di profilati,
si può dunque provvedere ad appoggiare e ad avvitare su di essi i sovrastanti
pannelli fotovoltaici. Dal punto di vista tecnico-funzionale questa soluzione
si è dimostrata certamente efficace ed affidabile, essa tuttavia risulta
penalizzata da un significativo inconveniente di ordine pratico, legato alla
delicatezza delle coperture in oggetto, sulle quali sarebbe meglio non “passeggiare
a lungo”, ed alla complessità delle operazioni finalizzate alla posa in opera
dell’anzidetta orditura di profilati metallici.
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Fig. 1 (Clik per ingrandire)
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Fig. 2 (Clik per ingrandire)
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Lo scopo specifico della presente
invenzione è quello di rendere possibile il fissaggio dei pannelli fotovoltaici
secondo modalità estremamente semplici e
veloci, limitando al minimo l’impegno degli installatori sul luogo di posa
in opera dei pannelli fotovoltaici.
Tale risultato è stato ottenuto
prevedendo che la staffa risulti sostanzialmente premontata (vedi fig.1), anche per ciò che attiene i mezzi preposti a serrare
dall’alto verso il basso la coppia affiancata di pannelli fotovoltaici tra la
quale venga frapposta. L’ulteriore scopo della presente invenzione è quello di
lasciare all’installatore che si serva della staffa in questione la libertà di montare i pannelli
fotovoltaici secondo l’assetto più funzionale alla produzione di energia,
evitando ombreggiamenti e disponendo i moduli così da poter sfruttare tutta la
superficie utile.
La staffa, come detto, è stata
inizialmente pensata per il fissaggio di moduli fotovoltaici su coperture
industriali in lamiera grecata ma con dei semplici accorgimenti ne è stata in
seguito sviluppata una versione per coperture
“lisce” come le falde dei tetti delle normali abitazioni o le facciate di qualsiasi
edificio.
L’utilizzo di tale staffa porta dunque
ad una sostanziale diminuzione dei tempi di installazione nonché ad una importante
riduzione dei materiali impiegati che vede come diretta conseguenza un
alleggerimento dei carichi che vanno a gravare sulle strutture “ospiti” di
nuovi impianti fotovoltaici.
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Per ulteriori chiarimenti non esitate a contattarci.
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